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Glossario e descrizione termini tecnici

Truciolare: Pannelli realizzati a partire da particelle di legno impregante con resine ureiche e melamminiche. Nel mondo del mobile è uno dei materiali più utilizzati. Per alcuni modelli viene impiegato truciolare idrorepellente che possiede una maggior resistenza all’umidità (piani Anna/Naomi/melissa). Vengono da sempre esclusivamente utilizzati pannelli ampiamente rientranti in classe E1 (a basso contenuto di formaldeide).


M.D.F.:(o medium density) Materiale simile al truciolare ma ottenuto con trucioli di legno sensibilmente più piccoli: adatto per ottenere superfici lisce (laccati) o lavorazioni particolari.

Tranciato: sottile foglia di legno pregiato che viene incollata su un pannello tipicamente di truciolare o mdf.

Impiallacciatura: operazione di applicazione della foglia di tranciato sul pannello.

Tranciato precomposto: tranciato che si ricava incollando tra loro vari fogli di legno colorato (solitamente non pregiato) come a ricavare un nuovo tronco e poi procedendo alla tranciatura di tale legno multilaminare. I vari strati di legno colorato simulano gli anelli del tronco del legno ricreando le venature e le fiammature del tranciato normale. Viene usato dalla ditta in sostituzione del teak: legno che in natura presente notevoli discontinuità di qualità oltre che ad essere un legno problematico dal punto di vista ecologico.

Alder, ramino, toulipie, frakè: legni tipicamente utilizzati nell’industria del mobile come succedanei di alcuni legni considerati più pregiati o per finiture particolari come cornici e masselli di bordatura

Melamminico/Melaminico: Carta decorativa solitamente applicata a pannelli di truciolare: (pannello nobilitato in melamminico). A volte il termine è usato per indicare anche lo stesso pannello già nobilitato. La Primavera fa scarso uso di questo prodotto preferendo quando possibile l’uso di laminatino o tranciato ed utilizzando il melamminico solo in parti di valore esiguo come ripiani interni, schienali o parti non a vista.

Laminato/laminatino: rivestimento in materiale plastico. Differisce dalla carta melamminica in quanto ulteriormente impregnato con resine diverse. E’ un supporto più spesso (da 0.3 a 1 mm) e notevolmente più resistente ad agenti chimici, alla luce ed alle abrasioni. Produce inoltre una superficie più liscia del melamminico in forza degli spessori più importanti. Unitamtene all’utilizzo di colle poliuretaniche evita che il prodotto con l’andare del tempo possa creare effetti “tipo buccia d’arancia” o bolle dovute al cedimento della colla.

Postformatura: Piegatura a caldo del laminato attraverso la quale si produce un pannello con angoli stondati. Differisce dalle lavorazioni di “softforming” e “preforming” a volte utilizzate nel campo del mobile dando un prodotto con una curva particolarmente liscia. Al fine di ottenere un prodotto di alta qualità La Primavera utilizza per la lavorazione del laminatino solamente pannelli massellati con mdf e successivamente postformati con incollaggio poliuretanico.

Verniciatura: Si utilizzano vernici poliuretaniche o acriliche antistatiche ed antiingiallenti con scheramatura UV. La verniciatura avviene, ove possibile, tramite catalizzazione a raggi UV che riduce drasticamente l’uso di solventi ed utilizzando per tutta la nostra gamma vernici di alta qualità.

Laccatura spazzolata lucida: vari sono i metodi per ottenere un prodotto lucido ed altrettanto vari sono i risultati ottenuti: le superfici laccate lucide della Primavera sono ottenute per laccatura su fondo poliestere di pannelli rivestiti in laminato 0.7mm e poi spazzolati per ottenere la massima planarità e lucentezza. Il processo è tra i più dispendiosi ma è l'unico che permette alla superficie di mantenersi nel tempo senza grosse variazioni: laccature anche su MDF o su semplice nobilitato pur con substrato poliestere presenterebbero vistose alterazioni di lucentezza con il passare del tempo (il naturale movimento di espansione/ritenzione del legno crea delle microrugosità della superficie che perde di lucentezza alterando il riflesso)

ABS/PMMA - Foglia acrilica: è una foglia di spessore attorno al millimetro composta da 2 strati di plastica: abs e polimetilmetacrilato (noto anche come plexilglass): è una foglia che si applica in maniera similare ai laminati ma che offre una lucentezza paragonabile o addirittura superiore ad un ottimo laccato lucido. La resistenza al graffio è inferiore al laminato ma lievemente superiore ad un laccato lucido. Lo spessore di 1mm permette una buona stabilità nel tempo. Da non confondere con prodotti in foglia polimerica (PVC e PET) presenti in abbondanza sul mercato del mobile in quanto questi ultimi presentano resistenze al graffio scarse e superfici nettamente meno brillanti e omogenee. ***per approfondire clicca qui ***

PET ELECTRONBEAM: è una foglia di spessore attorno ai 3 decimi di materiale plastico (polietilene tereftalato) finito con una speciale vernice indurita tramite un cannone ad elettroni. Tale foglia viene applicata con colle poliuretaniche a caldo su un pannello di MDF. A seguito di questo trattamento la superficie assume una durezza molto elevata tanto da far registrare valori di resistenza al graffio secondo i test UNI 9428:1989 di categoria 5 (il massimo) assimilabili (ed a volte addirittura migliorativi) di alcuni laminati HPL e mantenendo nel contempo gradi di lucidità di pochissimo inferiori alla foglia abs/pmma e resistenze ai liquidi freddi e prodotti per la pulizia veramente notevoli (acetone 16 ore nessun cambiamento visibile). La superficie inoltre non ingiallisce con il tempo (classificazione 4/5 dopo 20 ore secondo UNI/EN 15187:2007 - valutazione scala di grigi > 4 - resistenza alla luce matassina lana blu N. > 6). Non è da confondere con il PET normale che ha resistenze nettamente inferiori sia al graffio che ai solventi e pertanto risulterebbe scadente come piano tavolo.

Mineral Marmo/Aglomerato di marmo: Trattasi di un impasto di resina di poliesteri e di polvere di marmo (carbonato di calcio)  che viene lavorato in stampi creando delle forme dalla resistenza e dal peso simile al marmo. Solitamente il materiale viene poi verniciato con una vernice all’acqua per dare un effetto pietra e successivamente trattato con uno smalto acrilico trasparente protettivo. Il prodotto una volta terminata la fase di produzione non rilascia nessuna sostanza e risulta ignifugo.

Ceramiche:.vengono utilizzate ceramiche tipo “terraglia bianca” sinterizzate in cottura a 1000gradi. Vengono dipinte a mano con colori ad acqua o con particolari in orofoglia e con veniciatura protettiva trasparente da artigiani e maestri ceramisti italiani.

 

 

 

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